È imminente la fine dell’anno scolastico, per cui entrerà contestualmente in vigore l’orario estivo dei trasporti urbani a Terracina, gestiti dalla società Cotri.
Poiché riteniamo che anche quest’anno la società farà un copia-incolla dell’orario in vigore nelle estati degli anni scorsi, ci permettiamo di formulare dei suggerimenti.
Prima di tutto, è fondamentale che gli autisti rispettino gli orari. Sabato 1° giugno, infatti, la circolare della linea D delle 14,50 per Borgo Hermada è partita con 10 minuti d’anticipo rispetto all’orario ufficiale. La partenza anticipata non ha creato problemi solo a chi si trovava al capolinea, ma anche a coloro che hanno aspettato invano lungo il percorso, ci auguriamo non sotto la pioggia battente, dato che a quell’ora a Terracina stava diluviando. Gli orari devono essere unici (pare che ci siano più stampe discordanti a bordo degli autobus) e gli autisti devono essere adeguatamente istruiti e sensibilizzati sul loro rispetto. Meglio partire con un minuto di ritardo piuttosto che in anticipo.
Permetteteci comunque una cattiveria: in questo periodo non sono previste particolari competizioni sportive (Mondiali o Europei di Calcio oppure Olimpiadi), per cui almeno adesso sarebbe da escludere come motivazione della partenza anticipata il voler recarsi al più presto davanti ad uno schermo televisivo, essendo magari a fine turno.
In secondo luogo, la logica che dovrebbe permeare la predisposizione degli orari dovrebbe essere quella dell’intermodalità dei mezzi pubblici, logica che tra l’altro ha portato anche alla realizzazione del polo unitario dei trasporti.
Considerato che la frazione più popolosa della città è Borgo Hermada (circa 10.000 abitanti), gli orari delle circolari da e per la frazione dovrebbero essere il più possibile coordinati con gli orari di partenza e di arrivo dei treni per e da Roma (attualmente degli autobus sostitutivi, stante l’interruzione della tratta ferroviaria Terracina-Priverno a causa della frana del Monte Cucca).
Di conseguenza, è importantissimo conservare la corsa della linea Z barrata delle 5,50, che consente di usufruire del treno delle 6,32, ma è altrettanto cruciale istituire un’apposita corsa un’ora dopo per il treno delle 7,32.
Per i pendolari che invece rientrano da Roma, è fondamentale posticipare di una decina di minuti gli orari delle partenze delle circolari per Borgo Hermada: ad esempio, alle 17-17,05 per il treno che arriva alle 16,43, alle 18,15-18,20 per il treno che arriva alle 18, alle 19,40-19,45 per il treno che arriva alle 19,23, alle 21-21,05 per il treno che arriva alle 20,43.
Tutto ciò per i giorni feriali. Per i giorni festivi, invece, ci sono due treni da Terracina per Roma alle 18,41 e alle 19,35. Gli orari dovrebbero essere adeguati a tali partenze. Analogamente, per favorire i turisti, dovrebbero essere potenziate al massimo le corse in coincidenza con l’arrivo a Terracina del treno delle 9,54. I villeggianti, infatti, dovrebbero poter trovare al capolinea diversi bus che li portino in spiaggia, al centro della città, sul centro storico, sul Tempio di Giove, ecc. Possibilmente con partenze tra le 10,15 e le 10,20.
Inoltre, una richiesta formulata già da tempo dal Terracina Social Forum è quella di introdurre il transito di tutte le corse per l’ospedale “A. Fiorini”; quante sono le persone che, non patentate o prive di auto, ne potrebbero usufruire? E gli studenti del corso di laurea in Scienze Infermieristiche, per loro non sarebbe comodo? Il prolungamento dei tempi di percorrenza sarebbe minimo.
Le corse vanno poi potenziate in occasione di eventi sportivi che si tengono allo stadio, in coincidenza con gli orari di inizio e di fine degli eventi stessi, vanno coordinate con gli orari di partenza e di arrivo delle imbarcazioni per le isole, vanno aumentate le corse per il Tempio di Giove e per Campo Soriano, un’attrattiva turistica, quest’ultima, troppo poco valorizzata.
Il WWF di Terracina ha poi parlato di potenziamento del trasporto pubblico locale come alternativa all’auto, per ridurre traffico ed inquinamento.
Bene, allora perché non pensare a biglietti gratuiti per tutti, come stanno già facendo e/o proponendo diverse città italiane e straniere (un esempio su tutti, Tallinn, la capitale dell’Estonia, o, volendo restare in Italia, Settimo Torinese)? Oppure biglietti gratuiti durante il fine settimana, per incentivare il turismo, o ancora viaggi gratuiti per chi è dotato di biglietto ferroviario o Cotral oppure abbonamento e/o biglietto Metrebus?
Gli autobus, inoltre, dovrebbero essere predisposti anche per il trasporto di biciclette.
Infine, in questa situazione di estremo disagio derivante dall’interruzione del collegamento ferroviario Terracina-Priverno, non sarebbe il caso di istituire delle corse per le stazioni di Monte S. Biagio e/o di Priverno?
La Cotri opererebbe in perdita a causa delle troppe corse o dei biglietti gratuiti?
Ma perché, i prezzi dei biglietti sono così importanti per far quadrare i conti? Oppure sono invece decisivi i finanziamenti regionali, stanziati in funzione del numero di chilometri percorsi, in un anno, dagli autobus?
Urge pertanto un cambio di mentalità non solo da parte della dirigenza della Cotri, ma anche da parte dell’amministrazione comunale. La classe politica locale è concentrata solo ed esclusivamente sulle poltrone, ma fortunatamente abbiamo una Giunta provvisoria nella quale sono presenti esponenti della società civile, terracinesi (con delega alla Mobilità) e non (con delega al Turismo).
Ci auguriamo che almeno questi ultimi si comportino veramente da classe dirigente, non legata ad esigenze di brevissimo termine, bensì dotata di ampie vedute, possibilmente sul medio-lungo periodo.
La città ne ha un grandissimo bisogno.