venerdì 15 luglio 2016

Mafia: è morto Provenzano, il boss dei boss


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Mafia: è morto Provenzano, il boss dei boss

Malato da tempo, si è spento all'ospedale San Paolo di Milano. Detenuto dopo una latitanza di 43 anni. Vietati i funerali pubblici

È morto il boss Bernardo Provenzano. 83 anni, malato da tempo, indicato come il capo di Cosa nostra, venne arrestato dopo una latitanza di 43 anni l'11 aprile del 2006 in una masseria di Corleone, a poca distanza dall'abitazione dei suoi familiari. E subito dopo aver appreso della morte di Provenzano, il Questore di Palermo Guido Longo ha annunciato: «Vieterò i funerali pubblici».

Il decesso all'ospedale San Paolo di Milano
Il capomafia era detenuto al regime di 41 bis nell'ospedale San Paolo di Milano dal 9 aprile 2014 ed era arrivato lì dal centro clinico degli istituti penitenziari di Parma. Tutti i processi in cui era ancora imputato, tra cui quello sulla cosiddetta trattativa Stato-mafia, erano stati sospesi perché il boss, sottoposto a pù perizie mediche, era stato ritenuto incapace di partecipare. Moglie e figli gli avevano fatto visita il 10 luglio.

 
L'ultima diagnosi: "Decadimento cognitivo"
Grave stato di decadimento cognitivo, lunghi periodi di sonno, rare parole di senso compiuto, eloquio assolutamente incomprensibile, quadro neurologico in progressivo, anche se lento, peggioramento: è l'ultima diagnosi che i medici dell'ospedale hanno depositato. Nelle loro conclusioni i medici dichiaravano il paziente "incompatibile con il regime carcerario", aggiungendo che "l'assistenza che gli serve è garantita solo in una struttura sanitaria di lungodegenza". Come precisa Roberto Piscitello, direttore generale dei detenuti e del trattamento del Ministero della Giustizia: «Le condizioni di Bernardo Provenzano si sono aggravate ulteriormente venerdì scorso a causa di un'infezione polmonare. Provenzano è entrato in coma irreversibile lo stesso giorno. I sanitari dell'ospedale di Milano, d'accordo con il Dap, hanno avvertito immediatamente i familiari che sono arrivati e hanno potuto usufruire di un incontro col loro congiunto».
Il legale: «Per me è morto 4 anni fa»
Da anni l'avvocato del boss, Rosalba Di Gregorio, aveva chiesto senza successo, la revoca del regime carcerario duro e la sospensione dell'esecuzione della pena per il suo assistito, proprio in virtù delle sue condizioni di salute. «Provenzano per me è morto quattro anni fa - commenta oggi Di Gregorio - dopo la caduta nel carcere di Parma e l'intervento che ha subito. Da allora il 41 bis è stato applicato ai parenti e non a lui, visto che non era più in grado di intendere e volere e di parlare da tempo».

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