giovedì 21 agosto 2014

Rifiuti Solidi Urbani del Comune di Terracina



                                                                                  Al Direttore Esecuzione del Contratto                                                                                    Rifiuti Solidi Urbani del Comune di Terracina
                                                                                  Signora Luciana Maragoni


            Con mie lettere depositate al protocollo comunale, ed a lei indirizzate, rispettivamente nelle seguenti date, 29 Novembre 2013, 9 Gennaio 2014, 6 Febbraio 2014 e 9 Giugno 2014, ed a cui ho allegato abbondante documentazione attestante carenze nella prevenzione e nella tutela della salute dei lavoratori da parte della Servizi Industriali, il non rispetto del C C N L da parte della stessa azienda nei confronti dei dipendenti, ed in particolare nei confronti dei signori Toso Gianni e Caiazzo  Gennaro, ed in aggiunta a quanto sopra, il licenziamento discriminatorio del delegato della CGIL Palmacci Vincenzo.

            Vanno  succintamente richiamati in particolare, a mo di esempio, i fatti relativi alle dimissioni per colpa dall’azienda da parte del Signor Caiazzo Gennaro, in quanto non percepiva gli stipendi e tutte le spettanze maturate, da ultimo a lei rappresentate direttamente da parte dei legali dello stesso in modo analitico con lettera datata 23 Giugno 2014, lettera inviata anche al sottoscritto in quanto Consigliere Comunale, ed in cui venivano denunciate conseguenzialmente anche evasioni contributive.

            In una delle mie missive a lei indirizzate ho allegato copia di un Decreto Ingiuntivo direttamente  esecutivo, emesso dal Tribunale di Latina nei confronti del Comune di Terracina e della Soc. Servizi Industriali e notificato in data 30 Gennaio 2014 al Comune di Terracina ed il 4 Febbraio 2014 alla Soc. Servizi Industriali, in cui veniva riconosciuta al Sig. Toso Gianni la somma di Euro 7.126,00 a titolo di mensilità arretrate non corrisposte dall’azienda, e condannava le parti al pagamento delle spese legali pari ad Euro 420,00.

            Senza andare troppo indietro nel tempo, ed al solo fine di rendere più snello il ragionamento, le faccio presente che il sig. Toso Gianni ha percepito, a titolo di retribuzione durante l’intero anno 2014,  la modesta somma complessiva di Euro 2.600,00, quindi una somma che a dir poco inadeguata e non corrispondente alle effettive spettanze maturate dal dipendente significa dire un eufemismo.

            Con le mie missive, sempre a lei indirizzate, ripetutamente le ho chiesto di procedere alla rescissione del contratto  di appalto di servizio nettezza urbana , raccolta e trasporto dei rifiuti urbani ed assimilati  (comprensivi gli oneri di smaltimento ed altri servizi connessi), firmato tra il Comune di Terracina e la Soc. Servizi Industriali il 18 Settembre 2013 presso la casa comunale, richiesta che alla luce dei fatti sopra descritti sono con la presente costretto a ribadire, per cui ritengo ineludibile l’applicazione  nei confronti dell’azienda l’art. 8 – RISOLUZIONE DEL CONTRATTO PER INADEMPIMENTO, previsto dal sopra richiamato contratto d’appalto. 
            Alla luce di quanto previsto dalla legge 241/90, meglio nota come legge sulla trasparenza degli atti pubblici, con la presente chiedo di sapere cosa lei ha fatto in conseguenza  delle mie richieste, intendendo:
A)    Sono state fatte contestazioni formali all’azienda nel merito dei problemi da me sollevati?
B)    Quali sono eventualmente state le risposte da parte dell’azienda?
C)    E’ in atto una qual si voglia iniziativa nei confronti dell’azienda da parte dell’Ente?
D)    A quali determinazioni è arrivata la signoria vostra o il Responsabile Unico del Procedimento o, ancora meglio, il dirigente responsabile?

            Come già fatto in passato le ribadisco la mia intenzione di proseguire con costanza nella direzione ormai chiaramente nota di far rispettare il contratto d’appalto, e l’attivazione, con la presente,  della procedura prevista dalla legge 241/90 ne è la dimostrazione.

            Ovviamente non sfuggono al sottoscritto, e credo alla città intera, i disservizi a cui i cittadini sono costretti a sottostare in conseguenza di una incapacità gestionale e strutturale che fa semplicemente spavento, soprattutto se messa in relazione alla stagionalità. Ma su questo ci ritorneremo in separata discussione.

            Sperando in un tempestivo riscontro, ma comunque in un riscontro inderogabile entro i termini di legge, colgo l’occasione per porgerle distinti saluti.


                                                           Il Consigliere Comunale
                                                           Vittorio Marzullo

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