giovedì 21 agosto 2014

Applicazione dello Statuto del Comune di Terracina

                                                                                               Al Presidente della Commissione                                                                                                        Consiliare Permanente per la Verifica                                                                                     dell’Applicazione dello Statuto del                                                                                                      Comune di Terracina
                                                                                              Avv. Vincenzo Coccia
                                                                                             
                                                                                  e p c    A sua eccellenza Illustrissima
                                                                                              Il Prefetto di Latina
                                                                                              Dott. Antonio D’Acunto

                                                                                      “      On. Nazzareno Pilozzi


            L’Art. 43 comma 3 della legge 267/2000 (TUEL) stabilisce il diritto dei Consiglieri Comunali a vedere discusse le proprie interrogazioni entro 30 giorni dalla presentazione al protocollo comunale. Analogo diritto è previsto dall’art 14 dello statuto del Comune di Terracina.

            Faccio riferimento alle norme sopra citate in quanto è ormai prassi consolidata nel Consiglio Comunale di Terracina, quella di prendere per i fondelli i Consiglieri Comunali che prendono iniziative in coerenza con i dettami della legge e dello Statuto Comunale presentando interrogazioni al Sindaco.

            Infatti, la prassi prevede la iscrizione, generica, interrogazioni, in ogni ordine del giorno di tutti i Consigli Comunali convocati, per poi dire, durante lo svolgimento dei lavori dei Consigli Comunali da parte del Presidente del Consiglio che non vi sono interrogazioni da discutere e chiudere in questo modo l’argomento. 

            Ho più volte richiamato l’attenzione di sua eccellenza il Prefetto su tale prassi ma con o senza il suo intervento, non mi è dato di saperlo, nulla si è modificato in questa distorta applicazione della legge e del regolamento che tendono a limitare il raggio d’azione e l’autonomia operativa dei Consiglieri Comunali.

            Quanto sopra ha determinato la paradossale situazione in cui il sottoscritto, ad oggi, deve ancora discutere interrogazioni presentate il 22 Luglio dell’anno 2011 (DUEMILAUNDICI) ESATTAMENTE DA OLTRE TRE ANNI.
                       
            Mi rivolgo anche a lei Presidente, dopo aver importunato vanamente più volte il Prefetto,  in quanto l’art. 73 dello Statuto Comunale è alla commissione da lei presieduta che da il compito di vigilare e controllare sulle modalità di applicazione dello Statuto Comunale.





            Medesimo dettato, e non poteva essere diversamente, è previsto dall’art. 2, competenze, del regolamento per la verifica dell’applicazione dello Statuto.

            Alla luce di quanto sopra, fermo restando che sarebbe auspicabile che l’autorità di Governo Territoriale desse dimostrazione di essere in possesso della vitalità sufficiente a risolvere il problema, sono cortesemente a chiederle la convocazione della Commissione Consiliare Permanente per la Verifica dell’Applicazione dello Statuto del Comune di Terracina, della quale lei è Presidente, per una valutazione del problema e delle conseguenti azioni da mettere in campo per far capire al nostro  Sindaco ed a tutta  la maggioranza amministrativa del nostro Comune, che i nostri concittadini quando si sono recati alle urne, lo hanno fatto per votare ed eleggere un Sindaco e non di un podestà e quindi conseguenzialmente  fargli capire,  che le leggi ed i regolamenti conseguenti sono vincolanti anche per lui.  

            Mentre, al contempo, far presente al Presidente del Consiglio Comunale, che è grazie anche alla sua complicità ed al suo modo di fare che si afferma nel modo di amministrare di questa città un siffatto grave malcostume. 
                                                          

            Certo di cortese riscontro, sia da parte sua che da parte di sua eccellenza il Prefetto, invio                                                      Distinti Saluti.

                                                           Il Consigliere Comunale
                                                           Vittorio Marzullo

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