sabato 20 aprile 2013

FONDI, SIGILLI ALLA DUNA DELL’AMIANTO.


FONDI, SIGILLI ALLA DUNA DELL’AMIANTO. L’INTERVENTO DELLA CAPITANERIA DI PORTO DI GAETA: SI PROCEDE CONTRO IGNOTI
di Giovanni Stravato
Sequestrata la duna degli sprechi. Sette anni fa il Comune di Fondi ha speso un milione di euro finanziati dalla Regione per i lavori di rinaturazione della duna quaternaria nel tratto di litorale tra Capratica e Sant’Anastasia, ma sono bastati pochi mesi, chiuso il cantiere, perché l’erosione e i venti spazzassero via essenze e piantine striminzite per scoprire, sotto la sabbia, rifiuti e materiali di risulta degli abbattimenti mai rimossi. Quel che è peggio, però, è che tra i rottami è venuto fuori anche amianto triturato ormai a vista. Vera emergenza certificata da un referto di analisi della ASL di Frosinone che accerta «fibre di amianto di tipo crisotilo e crocidolite». Detto più semplicemente, materiale da costruzione contenente la sostanza cangerogena, triturato e seppellito sotto la sabbia della duna «rinaturata». Il sequestro probatorio effettuato d’iniziativa della Guardia Costiera di Gaeta apre, sotto il profilo penale, un caso ripetutamente sollevato dagli occupatori della duna che prima della rinaturazione avevano subito l’abbattimento di costruzioni piccole e grandi ma anche l’estirpazione di piante ed alberi ultradecennali. Uno dei più tenaci, nei sette anni trascorsi, è stato Nicola P., che di recente ha fatto opposizione alla richiesta di archiviazione della Procura allegando all’atto il referto della ASL: «Recentemente ho accertato – ha scritto – che le scorie di amianto sono state disperse anche sul terreno occupato da Andrea P., così come risulta dalla certificazione rilasciata dall’Azienda ASL di Frosinone che ha eseguito i rilievi. Il litorale di Fondi dal mese di maggio a settembre è frequentato da migliaia di bagnanti tra cui donne incinte e bambini che in tal modo sono esposti a contaminazione da amianto». Un allarme a lungo caduto nel vuoto, che ora è stato colto dalla Capitaneria di Porto.
A questo punto non è da escludere che anche la Regione, quale ente finanziatore, possa disporre un’inchiesta amministrativa sullo svolgimento dei lavori di rinaturazione della duna di Fondi.

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